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Idee Green di Sacer

Le moderne abitazioni, costruite con i nuovi criteri a risparmio energetico imposti dalle vigenti normative, atti ad avere consumi energetici annui con coefficienti molto bassi, comporta l'adozione di un mix di nuove tecnologie che non hanno nulla a che vedere con gli impianti di vecchia generazione, composti da caldaia a metano e termosifoni.
L'obbiettivo di queste norme sono finalizzate ad abbassare il costo della bolletta energetica del paese (quindi anche la nostra) e contemporaneamente ridurre l'immissione nell'atmosfera di sostanze inquinanti.
Il sogno di vivere in una casa a costo energetico zero è oggi possibile ed è alla portata di tutti , grazie alle nuove tecnologie che preleveranno tutta l'energia che ci necessita da una fonte rinnovabile ed inesauribile qual'è il Sole!

Vediamo ora insieme, passo per passo, cosa fare per progettare una casa nuova a costo energetico zero, quali accorgimenti e tecnologie adottare per predisporre il progetto della struttura in modo da poter sfruttare al massimo l'energia prodotta dal sole.
Dal sole possiamo ricavare sia energia termica che energia elettrica, l'energia termica ci servirà per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria, questo si potrà ottenere con una pompa di calore, abbinata a dei pannelli solari termici. Per la produzione di energia elettrica ci occorrerà un impianto fotovoltaico della giusta dimensione.
Ultimo e non meno importante accorgimento è l'isolamento termico della nostra abitazione che ci consentirà di riscaldarla con potenze termiche molto basse. Quindi è importante in fase di progetto prevedere isolamenti idonei delle pareti del tetto e degli infissi, in base al tipo di isolamento realizzato la nostra abitazione avrà una classe energetica che potrà essere A oppure A+.

L'orientamento della falda del tetto rivolta a sud e sgombera, sia da canne fumarie, che lucernari è un accorgimento, dove sarà possibile realizzarlo molto importante, perché ci consentirà di ottenere il massimo rendimento dei nostri pannelli, sia fotovoltaici che termici. Altra cosa da prevedere su un'abitazione del genere è il locale tecnico dove installare tutta la tecnologia che adotteremo, bastano pochi metri quadri. Questi sono i presupposti di base essenziali per partire con il piede giusto
Passiamo ora alla descrizione di massima degli elementi che compongono la nostra casa a costo zero e in classe A/A+ , quindi senza bollette da pagare e che ci produrrà un piccolo reddito dovuto alla vendita di energia elettrica prodotta in surplus.


casa classe ATecnologie da adottare per realizzare la nostra nuova casa in classe A+

Pompa di Calore a bassa temperatura;
Pannelli solari Termici con serbatoio di accumulo;
Impianto radiante sotto pavimento;
Impianto fotovoltaico.

Ulteriori tecnologie per migliorare l'efficenza energetica e la vivibilità della casa:

Impianto di ricambio d'aria con recupero di calore
Impianto di deumidificazione centralizzato
Sistema di accumulo per fotovoltaico
Esempio di una casa con le tecnologie sopra elencate:

Impianto di ricambio d'aria con recupero di calore

Un'abitazione in classe energetica A ed A+ essendo coibentata in maniera efficiente ha bisogno di un sistema di ricambio d'aria (ventilazione) con recupero di calore per rendere vivibile l'ambiente ed evitare muffe e condense dovute appunto all'elevata coibentazione e la scarsa traspirazione dei muri.

impianto ricambio aria

Impianto di deumidificazione centralizzato

Quando in estate attiveremo l'impianto di climatizzazione in modalità di condizionamento avremo bisogno anche di un sistema di deumidificazione centralizzato per evitare condense sul pavimento, e questo sistema di deumidificazione verrà posto in serie al sistema di ricambio d'aria.
Occorre quindi prevedere un piccolo controsoffitto dove alloggiare il tutto compresi i canali ed i diffusori.

Sistema di accumulo energia per Fotovoltaico

Altro elemento importante per sfruttare al meglio l'energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico è dotarsi di un buon sistema di accumulo in modo da poter sfruttare al meglio tutta l'energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico anche in tempi differiti, tipo la sera e di notte.
Perché l'accumulo? Per un semplice motivo: l'impianto fotovoltaico produce solo quando cé insolazione cioè di giorno, la notte non produce e generalmente nelle ore centrali del giorno abbiamo la massima produzione di energia elettrica e spesso la casa è vuota , figli a scuola genitori al lavoro , poi alla sera quando la casa è pienamente abitata ed aumentano i consumi elettrici, l'impianto F.V. non produce più.
Generalmente senza accumulo si riesce ad auto consumare non più del 30-40% dell'energia prodotta, ed il resto viene immessa in rete con ricavi molto bassi, mentre con un sistema di accumulo si riesce a sfruttare oltre il 90% dell'energia prodotta. Vediamo sotto un grafico dove è evidenziato l'andamento giornaliero classico di produzione e consumi di una casa con un impianto fotovoltaico senza accumulo.

grafico energia autoconsumo

Come si vede dal grafico dobbiamo immagazzinare quella parte di energia che cediamo alla rete per pochi centesimi e riutilizzarla alla sera invece di acquistarla dalla rete a prezzi superiori , quindi sfrutteremo al massimo l'energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico aumentando di fatto la sua redditività. Se dimensioniamo bene l'impianto fotovoltaico ed il sistema di accumulo in base ai nostri consumi, tenendo conto delle variazioni di resa stagionali tipiche del fotovoltaico, potremmo renderci indipendenti energeticamente realizzando così l'obbiettivo di non pagare nessuna bolletta energetica , o quantomeno ridurle ai minimi termini.

Esempio di impianto fotovoltaico con accumulo.

sistema di accumulo energetico con ottimizzatore

Inverter per accumulo con Energy manager integrato

Il sistema di accumulo si presenta come un armadio condimensioni di 80x60x140 cm. Nel suo interno si trovano sia la parte elettronica che le batterie.
L'inverter oltre a svolgere la funzione di accumulo e riutilizzo dell'energia prodotta dal nostro impianto fotovoltaico non auto consumata di giorno , svolge altre tre funzioni importanti e sono: gruppo di continuità, soccorritore e stabilizzatore di rete. Gruppo di continuità,vuol dire che in caso di black out dovuto alla rete noi non rimarremo mai senza energia elettrica.
Soccorritore vuole dire che nell'ipotesi che noi durante la giornata consumiamo più energia di quella prodotta dal nostro impianto fotovoltaico la parte in eccedenza la preleviamo dal nostro sistema di accumulo anziché prelevarla dalla rete quindi avremo anche delle parziali riutilizzazioni dall'accumulo di giorno oltre che di notte aumentando di fatto la sua redditività.
Altro compito che svolge l'inverter è quello di stabilizzatore di tensione. Faccio un esempio concreto, se la nostra abitazione è in campagna su un fine linea dove spesso abbiamo la tensione bassa tipo 190 V. anziché 220 V, con frequenti sbalzi di tensione, con il nostro inverter non avremo più questi problemi in quanto ci fornirà una tensione sempre stabile e costante favorendo il buon funzionamento dei nostri elettrodomestici ed evitando guasti dovuti appunto alle variazioni di tensione.
Un impianto fotovoltaico senza accumulo, oggi che non ci sono più gli incentivi, è un lavoro fatto a metà, mentre con l'accumulo potremo arrivare all'autonomia totale, ma è molto importante il dimensionamento di tutti i componenti quindi un buon progetto energetico è alla base di tutto.

Il giusto dimensionamento è fondamentale

Dopo aver illustrato le varie tecnologie che adotteremo, andiamo adesso ad approfondire la logica del giusto dimensionamento dei vari elementi che installeremo , perché il costo finale è dato dalla somma dei vari impianti che avranno costi e consumi diversi a seconda della loro taglia quindi il giusto dimensionamento è la parte più importante del nostro progetto.

Quali sono gli elementi che dovremo dimensionare? Praticamente tutti. La classe di efficienza energetica della casa ed i metri quadri sono il punto di partenza per il giusto dimensionamento dell'impianto di riscaldamento, il numero delle persone che abitano la casa è il dato che ci serve per il dimensionamento dell'impianto di acqua calda sanitaria , mentre per il giusto dimensionamento dell'impianto fotovoltaico occorre tenere presente diversi fattori, quali i consumi elettrici annui previsti , la zona geografica l'esposizione della falda le variazioni di resa stagionali ed altro.

indice energeticopicIndice Energetico

L’indice energetico è un numero evidenziato sulla certificazione energetica della casa sulle nuove abitazioni, è obbligatoria e viene rilasciata da un tecnico abilitato, perito, o ingegnere, in base ai risultati dei calcoli determinati da vari fattori , del tipo : isolamento termico, struttura, infissi, zona climatica, altitudine, ecc.

Facciamo ora un esempio su una abitazione di 100 mt.2 in base agli indici energetici illustrati nella tabella di fianco e lo confrontiamo tra una casa passiva A+ ed una in classe C che corrisponde a case realizzate 20 anni fa’ circa.
Nel primo caso Classe A+ occorre una centrale termica che sviluppi solo 7.500 Kcal ,nel secondo caso classe C occorre una centrale termica che sviluppi 35.000 Kcal.
Nel calcolo della potenza necessaria per dimensionare la centrale termica è prevista anche la quota parte di energia per la produzione di acqua calda sanitaria che nel nostro esempio è aiutata da 2 pannelli solari termici che sviluppano una potenza termica di 2000 Kcal. che dovranno essere sottratti , quindi alla potenza reale della pompa di calore che sarà di sole 5.000 Kcal.

Ma come si evince dalla tabella di classe di consumo la classe A+ è dai 15 Kw/m2a in giù, quindi quello illustrato è il valore massimo, ma la realtà è ancora migliore, perché i coefficienti reali di case in classe A+ vanno dai 10 in giù sino a valori di 3 ed anche meno. Quindi le potenze in gioco a volte sono addirittura sotto le 1000 Kcal, potenze talmente basse che non esistono in commercio pompe di calore così piccole. Infatti troviamo sul mercato pompe di calore da 4.000 Kcal in su.

 

 

Alcuni esempi di impianti radianti sotto pavimento

impianto radiante sottopavimento

Sotto vediamo la diffusione del calore e la logica di posa in opera di un impianto radiante sotto pavimento.

diffusione calore

Come si evidenzia dall’immagine la maggior parte del calore viene percepita da chi abita la casa a differenza del riscaldamento prodotto dai termosifoni. Nel disegno sotto vediamo come il calore stratifica in alto con i radiatori, mentre con il sistema radiante sotto pavimento il calore viene sfruttato al massimo.

Solamente adottando queste soluzioni (cappotto esterno, pompa di calore, solare termico, impianto radiante sotto pavimento), siamo passati da una casa in classe C in una in classe A+ producendo un risparmio di oltre il 75% sulla bolletta energetica.

Per portare a zero i costi energetici ora ci basta installare un impianto fotovoltaico non particolarmente grande ed un sistema di accumulo per poter “spalmare” l’energia prodotta in tutte le fasce orarie del giorno.

Adottando queste tecnologie potremo fare a meno di allacciarci alla rete gas metano, o gpl, in quanto la pompa di calore è una macchina elettrica.

Per cucinare adotteremo un piano cottura ad induzione magnetica che illustrerò in dettaglio di seguito , ed il gioco e fatto abbiamo tutto elettrico!
Quindi l’unico fornitore di energia sarà L’Enel o un’altra compagnia simile. Ora vi chiederete voi: con una casa completamente elettrica, che potenza di contatore dovremo adottare? Vediamolo insieme.

 

 

Riepilogo

Riepilogando ,se il progetto è fatto bene dimensionato in maniera corretta in tutte le sue parti avremo una casa che funzionerà solo con energia elettrica per far funzionare tutto, avremo dei consumi annui contenuti perché abbiamo adottato tecnologie a basso consumo , saremo in grado di produrre in proprio tutta l’energia elettrica necessaria , risultato zero bollette.

Ultima e non meno importante accortezza da prevedere e dotarsi di illuminazione con lampade Led si trovano ora sul mercato una vasta gamma di lampade con attacchi compatibili alle vecchie lampade a filamento ed anche una vasta gamma di tubi led che sostituiranno i vecchi tubi al neon Con diverse gradazioni di tonalità colore della luce prodotta, se adotteremo queste nuove tecnologie ridurremo del 75% i consumi inerenti l’illuminazione della casa.

La nostra azienda è specializzata in tutte queste tecnologie ed è in grado di sviluppare progetti completi. I servizi che offriremo vanno dal solo progetto, al progetto e fornitura di prodotti, anche parziali , oppure progetto, fornitura e posa in opera. Contattateci e saremo ben lieti di collaborare con Voi.

 

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